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Attenzione: rischi di perdere un pezzo di te!

Attenzione: rischi di perdere un pezzo di te!

Leggere nuoce gravemente alla salute? Certo che no! Oggi ho scelto un titolo un po’ provocatorio, ma ti posso garantire che nessuno si farà male leggendo questo post… anzi, tra queste righe potresti scoprire un lato di Dio che ancora non conosci

Il mio in(solito) commento al Vangelo:
“È meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna” (Marco 9,41-50).

A volte, mentre sfogliamo il Vangelo, ci imbattiamo in parole forti, immagini che ci colpiscono dritto allo stomaco. Non perché Gesù voglia spaventarci, ma perché il suo messaggio deve arrivare chiaro e diretto a tutti. Ricordiamoci che gli evangelisti scrivevano per persone di duemila anni fa, usando espressioni del loro tempo, per farsi capire senza fraintendimenti. Il Vangelo è per tutti, sempre.

Ecco perché Gesù parlava in parabole: per essere comprensibile anche a chi non sapeva leggere, a chi aveva un cuore semplice. Perché nessuno merita di essere lasciato indietro. “Nessuno di loro è andato perduto” (Gv 17,12).

Ma allora, cosa vuol dire questa frase così dura? “Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala” (v. 43). Tranquillo, non dobbiamo prendere tutto alla lettera. Altrimenti saremmo tutti senza mani, piedi e chissà cos’altro! No, Dio non vuole mutilarci. Lui ci ha creati integri e integri ci vuole: nel corpo, nella mente, nell’anima. Completi dentro e fuori. Perché solo un’anima integra trova la via per il Paradiso.

Dio non ci chiede sacrifici fisici, ma un cuore aperto alla sua grazia. Ci invita a tagliare via dalla nostra vita ciò che ci allontana da Lui. Quelle abitudini che ci consumano, quei pensieri che ci logorano, quelle scelte che ci portano lontano dall’amore.

E l’inferno? Non è un luogo con forconi e fiamme, ma una condizione dell’anima. È il vuoto della lontananza da Dio. È la disperazione di chi si sente solo, di chi rifiuta l’amore e si chiude nell’odio. L’inferno è il gelo di un cuore senza speranza.

Papa Francesco, con la sua semplicità, ci ricorda: “All’inferno non ti mandano, ci vai tu, perché scegli di essere lì. L’inferno è volersi allontanare da Dio perché non voglio il suo amore”.

Allora io ti chiedo, amica, amico che leggi queste righe: fai pace con te stesso. Fai pace con Dio. Fai pace con chi ti è accanto. Vivi nell’amore, non nell’odio. E se cadi, non temere di rialzarti. Dio è qui, sempre. Accanto a te, ora e in ogni momento della tua vita. Basta un respiro, un pensiero, un piccolo passo verso di Lui, e le sue braccia saranno pronte ad accoglierti, proteggerti, consolarti.

Non perdere pezzi della tua anima. Riconciliati con Dio oggi stesso… e vivrai in eterno #Santanotte

Alessandro Ginotta

Pietro Tedeschi, Sacro Cuore ed Eucaristia, 1780 circa, chiesa del Carmine, Imola

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